Gli Scudetti degli Anni Cinquanta
- 1949-50 JUVENTUS (la rosa includeva Carlo Parola, Giampiero Boniperti, John Hansen, Karl Praest)
- 1950-51 MILAN (la rosa includeva Gunnar Gren, Gunnar Nordahl, Niels Liedholm, Renzo Burini, Carlo Annovazzi)
- 1951-52 JUVENTUS
- 1952-53 INTERNAZIONALE (la rosa includeva Giorgio Ghezzi, Benito Lorenzi, Lennart Skoglund, Istvan Nyers) All. Alfredo Foni
- 1953-54 INTERNAZIONALE
- 1954-55 MILAN (la rosa includeva Cesare Maldini, Liedholm, Nordahl, Soerensen, Juan Alberto Schiaffino)
- 1955-56 FIORENTINA (la rosa includeva Giuliano Sarti, Sergio Cervato, Giuseppe Virgili) All. Fulvio Bernardini
- 1956-57 MILAN All. Giuseppe Viani
- 1957-58 JUVENTUS (la rosa includeva Boniperti, John Charles, Omar Sivori, Bruno Nicolè)
- 1958-59 MILAN (Nuovo nome nella rosa quello di Josè Altafini)
Jørgen Leschly Sørensen
Gioca nel ruolo di attaccante, esordisce in serie A l’11 settembre 1949 nella partita Bologna-Atalanta (2-6).
Il suo stile sgraziato, unito all’aria un po’ trasandata gli procurarono il soprannome di Pastur (il pastore), anche se in campo sapeva farsi rispettare, lottando a tutto campo, riuscendo ad impostare l’azione ma soprattutto a finalizzarla.
Siglò infatti ben 52 gol in maglia neroazzurra, che lo collocano tutt’ora al quinto posto tra i marcatori di tutti i tempi della società bergamasca.
Passò quindi al Milan, facendo il suo esordio il 13 settembre 1953 nella la partita Udinese-Milan (2-2), e vincendo uno scudetto l’anno successivo.
Renzo Burini
Il 1° febbraio 1953, al momento di scendere in campo con la maglia del Milan contro il Palermo, Renzo Burini era uno dei più apprezzati attaccanti italiani. Con i rossoneri aveva disputato 190 partite di campionato, realizzato 87 gol e si era laureato Campione d’Italia nella stagione 1950/51. Al suo attivo figuravano anche due secondi e due terzi posti in campionato (sempre con i rossoneri meneghini) e la maglia di ala sinistra della Nazionale azzurra vestita in tre occasioni. Ingaggiato dal Milan nel 1947 aveva debuttato in serie A il 4 gennaio 1948 in Milan-Bari 8-1 realizzando anche una doppietta. Poi erano arrivati i successi, la convocazione in Nazionale e la notorietà. Una carriera splendida e felice, che in quella domenica di febbraio, contro i rosanero siciliani subì una drammatica ed imprevista svolta: frattura del piede destro e stagione finita! Ma quell’infortunio che per Burini costituì in autentico dramma fece, paradossalmente, la fortuna della Lazio. Mai il Milan avrebbe ceduto un Burini integro, viceversa la società rossonera si dimostrò assai disponibile ad intavolare trattative riguardanti il giocatore le cui possibilità di ripresa costituivano un’incognita. La Lazio se lo assicurò così nell’estate 1953 senza dover spendere cifre esorbitanti. Contrariamente alle previsioni Burini si riprese perfettamente dall’infortunio tanto da diventare, per sei stagioni, titolare inamovibile della compagine biancocelete. Sei stagioni indimenticabili, tutte ad alto livello con 148 presenze complessive e 40 gol.
| Stagione | Club | Campionato | ||
|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | ||
| 1947-48 | A | 19 | 6 | |
| 1948-49 | A | 34 | 13 | |
| 1949-50 | A | 35 | 22 | |
| 1950-51 | A | 35 | 12 | |
| 1951-52 | A | 36 | 22 | |
| 1952-53 | A | 31 | 1 | |
Partite Storiche del Milan del Gre-no-li
1949
Milan – Genoa 5-0 Gren 2 (1 rig), Nordahl 2, Liedholm rig.
Milan – Bari 9-1 Burini 2, Liedholm 2, Santagostino 4, Gren rig. (M), Stradella (B)
1950
Milan – Sampdoria 5-1 Liedholm 2, Burini 2, Candiani (M), Bassetto (S)
Juventus – Milan 1-7 Nordahl 3, Gren, Liedholm, Burini, Candiani (M), Hansen (J)
Milan – Pro Patria 7-1 Gren 2 (1 rig), Nordahl 2 (1 rig), Annovazzi, Liedholm, Candiani (M), Turconi II (PP)
Milan – Torino 7-0 Nordahl 4, Burini 2, Liedholm
Milan – Novara 5-0 Burini 2, Liedholm 2, Nordahl
Milan – Roma 6-2 Nordahl 2, Liedholm, Lucchesi, Rinaldi 2 (M)
Milan – Novara 9-2 Nordahl 4, Santagostino 2, Burini, Annovazzi rig., Liedholm (M), Arangelovich 2 (1 rig, N)
Napoli – Milan 3-5 Liedholm, Burini, Nordahl 2, aut. Vultaggio
Milan – Torino 3-0 Liedholm 2, Annovazzi rig.
Atalanta – Milan 4-7 Annovazzi rig., Liedholm, Nordahl 2, Burini 2, aut. Silvestri
1951
Milan – Palermo 9-0 Burini 3, Liedholm 2, Gren, Nordahl, Santagostino 2
Milan – Juventus 2-0 Nordahl, Liedholm
Milan – Como 7-2 Nordahl 3, Gren rig., De Grandi 2, Burini
Inter – Milan 0-1 Nordahl
Torino – Milan 0-4 Nordahl 2, Renosto, Annovazzi
Torino – Milan 0-6 Burini, Liedholm 2, Renosto, Annovazzi, aut. Grava
1952
Lucchese – Milan 0-5 Nordahl 3, Annovazzi, Burini
Milan – Inter 2-1 Liedholm, Nordahl (M), Nyers (I)
Milan – Pro Patria 4-0 Liedholm, Nordahl, Burini 2
Juventus – Milan 0-3 Nordahl, Frignani 2
1953
Milan – Palermo 5-0 Nordahl 3, Gren, Burini
Milan – Roma 4-1 Nordahl 2, Liedholm 2 (M), Perissinotto (R)
Palermo – Milan 1-4 Nordahl 3, Soerensen L.
1954
Milan- Spal 6-1 Soerensen 3, Nordahl, Vicariotto, Liedholm
Triestina – Milan 0-6 Nordahl 4, Beraldo, aut. Giannini
Milan – Inter 2-0 Nordahl, Soerensen
Il Milan del Gre-no-li
Gunnar Gren era il “Professore”, Gunnar Nordahl il “Pompierone”, e Nils Liedholm la “Stella venuta dal nord”. I tre fuoriclasse svedesi formarono il fantastico trio Gre-No-Li, che nell’immediato dopoguerra portò il Milan ai più alti vertici di gioco e di risultati nel panorama calcistico italiano.
Il primo ad arrivare in rossonero fu Gunnar Nordahl, centravanti di straordinaria potenza atletica, che raggiunse Milano nel gennaio del 1949. Il giorno dopo il suo arrivo (27/1/1949) debuttò all’Arena davanti ad un pubblico record e segnò due gol alla Pro Patria.
Nordahl rappresentò una autentica miniera di gol; ne ha segnati addirittura 210 in campionato su 257 partite.
Un giorno Gunnar Nordahl si recò nella sede del Milan e disse: “Lassù in Svezia ho due miei amici che giocano molto bene al pallone, uno si chiama Gunnar Gren e l’altro Nils Liedholm, io vi consiglio di prenderli”. E così il trio Gre-No-Li si trapiantò nel Milan, facendo la fortuna del club tra il 1949 e il 1951. Erano anni ormai che il Milan vivacchiava a centro classifica. Ma di colpo grazie al Gre-No-Li, il Milan passò dalla mediocrità al trionfo, tornando a vincere, dopo 44 anni, il titolo di Campione d’Italia.
Era la stagione 1950/1951: Nordahl segnò 34 gol e fu capocannoniere.Con i rossoneri Nordahl giocò fino al 1956 aggiudicandosi per ben 5 volte il titolo di capocannoniere della serie A: 35 gol nel ‘49/’50, 34 nel ‘50/’51, 26 nel ‘52/’53, 23 nel ‘53/’54 e 27 nel ‘54/’55. Nella stagione 1956/1957 passa alla Roma con cui gioca due anni prima di concludere la sua carriera di bomber. Gunnar Nordhal è stato forse l’attaccante puro più forte di tutti i tempi, tanto da divenire il simbolo stesso del centravanti di sfondamento. Con i suoi 92 chili di muscoli e il suo tiro terrificante era in grado di superare anche i difensori più arcigni.
Gunnar Gren ha giocato nel Milan dal 1949 al 1953, giocò 133 partite e 38 gol, ha vinto 1 scudetto e 1 Coppa Latina.
Nils Liedholm ha giocato nel Milan dal 1949 al 1961: giocò 359 partite e 81 gol. Ha allenato il Milan dal 1964 al 1966, dal 1977 al 1979 e dal 1984 al 1987, totalizzando 277 presenze in panchina. Da giocatore ha vinto 4 scudetti e 2 Coppe Latina, da allenatore ha vinto uno scudetto.
Come nacque il Gre-No-Li? Lo inventò un giornalista. Aveva difficoltà a pronunciare e scrivere i nomi e così pensò bene di abbreviarli.
da qui
Partite Storiche della Juve 1957-1959
1957
Juventus – Inter 3-1 Lorenzi (I), Charles 2, Sivori (J)
1958
Juventus – Torino 4-1 Sivori 2, Charles 2 (J), Ricagni (T)
Juventus – Vicenza 5-2 Sivori 4, Charles (J), Campana, Aronsson (V)
Lazio – Juventus 1-4 Selmosson (L), Charles 3. Sivori (J)
Juventus – Roma 3-0 Sivori, Charles rig., Boniperti
Inter – Juventus 1-3 Bicicli (I), Charles, Nicolè, Sivori (J)
1959
Juventus – Lazio 6-1 Sivori 2, Nicolè 2, Stivanello, Colombo (J), Bizzarri (L)
Udinese – Juventus 0-4 Charles 2, Boniperti, Nicolè
Juventus – Inter 3-2 Firmani, Corso (I), Emoli, Ferrario, Boniperti (J)
Juventus – Triestina 4-0 Sivori, Charles, Stivanello, Stacchini
Sivori – Charles – Boniperti
Giampiero Boniperti
Soprannominato dai tifosi della Juventus, il Marisa, per il colore dei suoi capelli, ha sempre legato il suo nome a quello della società bianconera, nella quale ha mosso i primi passi da calciatore nell’immediato dopoguerra, esordendo nel campionato 1946-47 nel ruolo di centravanti. Fin da subito si mise in luce, segnando ben 5 reti in sole 6 partite in quel suo primo campionato.
Si conquistò fin da subito un posto da titolare, tanto che l’anno dopo non saltò alcuna partita e fu addirittura capocannoniere, a venti anni appena compiuti, con ben 27 reti, davanti al celebre capitano del Torino Valentino Mazzola.
Dopo la tragedia di Superga che pose fine alle vicende calcistiche del Grande Torino, Boniperti conquistò lo scudetto del 1949-50 con la Juventus, continuando a segnare con una media impressionante. Raggiunge infatti il traguardo delle 100 reti in Serie A prima di compiere 24 anni. Nel corso della stagione 1951-52 conquista inoltre il suo secondo titolo personale.
Durante gli anni ’50 a Torino arrivano in tutto tre soli titoli, a causa delle imprese dell’Inter di Skoglund e Lorenzi, del Milan del Gre-no-li, della Fiorentina di Bernardini.
In ogni caso nel 1957-58 Boniperti poté riconquistare il tricolore (il decimo per la società bianconera, che da questo momento sarà la prima a potersi fregiare della “stella”), ricoprendo quel ruolo di mezzala in cui già da qualche anno brillava, potendo così sfruttare al meglio per la squadra le sue eccellenti doti tecniche e di visione di gioco, formando un attacco eccezionale con il gallese John Charles e l’argentino Enrique Omar Sivori (il cosiddetto “Trio Magico”).
| 1946-1961 | 444 (178 ) |
John Charles
Nel 1957 passò alla squadra italiana della Juventus per l’allora cifra record di 65.000 sterline. Nei suoi cinque anni alla Juventus mise a segno 93 gol in 155 partite, vincendo lo scudetto tre volte, e la Coppa Italia due. Si guadagnò il soprannome di Il Gigante Buono, sia per la sua taglia, sia perché non venne mai ammonito o espulso.
| 1957-1962 | 150 (93 ) |
Omar Sivori
Dopo aver esordito nelle fila del River Plate di Buenos Aires - dove iniziò a giocare per interessamento di un ex-juventino, Renato Cesarini - giunse in Italia nel 1957 e nelle fila della squadra torinese (nella quale militò fino al 1965) formò un formidabile trio offensivo assieme al vigoroso centravanti gallese John Charles e all’elegante trequartista e rifinitore Giampiero Boniperti. Indossa la maglia bianconera in 257 partite segnando 170 reti e vincendo tre scudetti e tre Coppa Italia.
Giocatore dalle inusuali doti tecniche, dotato di un dribbling ubriacante e di un palleggio sopraffino, usava giocare con i calzettoni abbassati e senza la protezione dei parastinchi (come gesto di sfida verso gli avversari, che spesso venivano superati in tunnel): per questo stile i giornalisti sportivi coniarono un modo di dire, parlando di calzettoni alla “cacaiola”, o alla Sivori. A questo si aggiungeva la maglia numero 10 quasi sempre lasciata scivolare con finta disinvoltura fuori dal calzoncini.
| 1957-1965 | 215 (134 ) |

